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n La
scuola Don Gnocchi con il consiglio di zona di
Porta Regale e il Laboratorio di progettazione
partecipata del quartiere Fanfani ha avviato il
progetto “Io cammino, tu cammini,... noi Pedibus”,
patrocinato dal comune di Lodi, che si propone di
costituire il pedibus come sistema organico e
permanente per agevolare i bambini nello
spostamento rionale casa-scuola in autonomia. I
percorsi dei pedibus, sono stati disegnati per
consentire ai bambini di tutte le classi della
scuola primaria Don Gnocchi, di sperimentare
responsabilmente la loro autonomia di movimento,
riducendo al minimo i conflitti con la presenza
dei veicoli stradali. Nello spirito del progetto,
non è previsto un servizio di accompagnamento dei
bambini da parte di adulti, anche se, comunque,
alcuni adulti volontari sorveglieranno gli
attraversamenti stradali critici negli orari di
passaggio del pedibus. Pertanto i bambini
viaggiano sui percorsi del pedibus sotto la
responsabilità loro e dei rispettivi genitori.
Ogni bambino si può recare alla fermata del
pedibus più vicina a casa, in orario utile per
aggregarsi al passaggio del pedibus che ha
iniziato la sua attività giovedì scorso e
continuerà per tutti i giorni di scuola fino alla
fine dell’anno scolastico, in ogni condizione
meteorologica. Oggi il pedibus si svolgerà in
collaborazione con il Wwf nell’ambito
dell’iniziativa“Andiamo a scuola a piedi” del
comune di Lodi.L’anno scorso l’iniziativa del
pedibus è risultata molto partecipata, con la
presenza media di oltre un centinaio di bambini
che quotidianamente si sono recati a scuola
facendo nuove esperienze di autonomia, nuove
amicizie e contribuendo alla riduzione del
traffico automobilistico davanti alla scuola
stessa. È importante notare che alcuni bambine e
bambini hanno mantenuto questa abitudine e si
recano quotidianamente a scuola a piedi in piccoli
gruppi. Infatti, obiettivo principale di queste
iniziative, già avviate in diversi paesi europei
ed in alcune città italiane, è quello di rendere i
bambini più sicuri di sè e più padroni
dell’ambiente in cui vivono, attraverso la
conoscenza delquartiere, permettendo loro di fare
piccoli spostamenti in autonomia e sicurezza,
insegnare loro ad abitare i luoghi dove vivono.
Far acquisire ai bambini il diritto di
intervenire, come attori, nella realtà in cui
vivono per modificarla e migliorarla. Il progetto
si è avviato con un lavoro di studio e
coordinamento tra i vari soggetti coinvolti; su
incarico del consiglio di zona la dr.ssa Bruna
Miragoli, residente nel quartiere e laureata in
Scienze e Tecnologie per la natura, ha curato
l’attuazione del progetto svolgendo alcuni
incontri formativi con i bambini delle classi
prime. |