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Un ponte tra primarie e istituti d’infanzia per aiutare i piccoli... a diventare grandi 

Diventare grandi è anche cambiare scuola, passare dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria. È una passaggio che entusiasma, ma anche intimorisce un poco. Insegnanti diversi, orari diversi, ambienti diversi mettono in agitazione genitori e bambini. E allora perché non mettere in atto quella continuità che viene auspicata fra ordini diversi di scuola con attività che coinvolgano bambini di età diversa, che favoriscano un atteggiamento positivo nel passaggio fra scuola dell’infanzia e scuola primaria ? Il 1° Circolo di Lodi ci prova da alcuni anni migliorando sempre più gli interventi nei vari plessi. Il progetto, denominato “Cammina, corri e salta pronti... via!”, si articola in quattro esperienze: “Continuità” tra infanzia e primaria San Gualtero, “Piccoli grandi amici” tra infanzia “Giovanni XXIII” e primaria di Montanaso, “Accogliamoci” tra infanzia e primaria “Don Gnocchi” e “Chiedi asilo... scuola e altro” tra infanzia e primaria di corso Archinti. Insegnanti di scuola dell’infanzia e di scuola primaria si incontrano, discutono, organizzano iniziative per i bambini più piccoli coinvolgendo gli amici di prima elementare appena lasciati, i bambini di quarta che si assumeranno la responsabilità dell’accoglienza prendendo in carico un bimbo della materna. Oppure i bambini di quinta ormai pronti a salutare la scuola primaria che condividono con i piccoli momenti di allegria raccontando loro una storia o facendo un balletto, oppure, ancora, un plesso intero che con una grande giornata di festa coinvolge tutte e due le scuole, infanzia e primaria. È l’idea che la scuola con la “S” maiuscola non è a gradoni ma è uno scivolare lungo un percorso dove i bambini sono accompagnati per mano. Ogni plesso ha trovato un suo stile, una collaborazione fra i due ordini di scuola che si esprime in modi diversi a seconda della sensibilità e delle competenze degli insegnanti. Ogni gruppo ha realizzato un proprio progetto. Chi sui diritti del bambino, chi sulla lettura, sul giardinaggio o sul gioco realizzando poi cartelloni, prodotti multimediali, libri. Qualcuno preferisce il lavoro a classi aperte, altri il tutoraggio dei bambini più grandi verso i piccoli, altri ancora lavori a piccoli gruppi di infanzia e primaria. A settembre i bimbi dell’infanzia ritroveranno alcuni lavori che hanno fatto l’anno prima, i bambini delle altre classi che già conoscono e i volti degli insegnanti che già chiamano per nome. Possiamo dire quindi serenamente: arrivederci in prima!Giovanna Sobacchi