GITA ALLA CENTRALE IDROELETTRICA di COLOMBINA
Partenza alle 9.30, arrivo alle 10.00: l’autista del pullman sbaglia strada, ma ecco, ora siamo arrivati.
Ci ritroviamo ad osservare dall’alto un corso d’acqua “diviso in due parti”: una parte va alla centrale l’altra segue il suo percorso naturale verso l’Adda.
Vediamo, in un prato antistante la centrale, una vecchia turbina, cioè una specie di ruota che si muoveva grazie alla forza dell’acqua.Scendiamo da una ripida scaletta in pietra e costeggiamo il canale che esce dal canale Muzza e che si chiama “colatore Muzza”; entriamo nella centrale dove vediamo alcune foto che spiegano il restauro della centrale idroelettrica nel 2002.

Avanziamo fino ad arrivare in una stanza con due pulsanti: uno rosso e uno blu che servono a far scorrere l’acqua velocemente o lentamente. Con l’aiuto di una grata si fermano i rami, le foglie , la plastica e tutte le cose che possono entrare e rovinare le turbine. Ora ci prepariamo a vedere i generatori di corrente elettrica. Entriamo in una piccola stanza molto rumorosa per la presenza di due turbine; ci sono due turbine e non una sola più grande, perché l’acqua del colatore Muzza non viene usata soltanto da questa centrale per la produzione di energia elettrica, ma la
usano anche i contadini per irrigare i campi. Se si usasse soltanto una grande turbina la quantità di acqua necessaria per farla muovere sarebbe molto maggiore e gli agricoltori non potrebbero più irrigare i campi o, viceversa, si dovrebbe interrompere la produzione di energia durante la stagione estiva, quando l’acqua diventa indispensabile per l’irrigazione.
L’acqua incanalata precipita sulle turbine producendo energia meccanica, la quale passa, attraverso cinghie di trasmissione,ai generatori che la trasformano in energia elettrica.
L’energia viene prodotta a 400 volts, ma visto che tale voltaggio non basta, viene innalzato a 15000 volts così l’energia può essere distribuita alle case.
La gita, molto interessante, è finita e, risaliti sul pullman, ritorniamo a scuola.
Francesca e Kledisa
cl. 5A Scuola Primaria S. F. Cabrini, C.so Archinti – Lodi

questa destrizione è molto carina e simpatica.