"Non si vede bene che con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi"
(Saint Exupery)
Conoscere l’ambiente è il primo passo verso la salvaguardia e la valorizzazione del mondo intorno a noi.
Non è l’emergenza ciò di cui la scuola dovrebbe occuparsi: l’emergenza rifiuti, l’emergenza energia, l’emergenza acqua… Il bambino fin dai primi momenti della sua vita dovrebbe essere preso per mano e condotto a costruire con i genitori prima e con gli insegnanti poi una serie di comportamenti corretti che lo facciano diventare un cittadino consapevole della preziosità e nello stesso tempo della fragilità delle risorse che la natura ci mette a disposizione. Ecco perché l’educazione ambientale non è una ‘materia di studio’ fine a se stessa, ma un percorso trasversale che investe tutti gli ambiti e permea la vita quotidiana.
Conoscere l’acqua in tutte le sue forme, nello spazio e nel tempo, imparare a guardare gli alberi come microcosmi ricchi di vita e dispensatori di energie, penetrare i segreti del mondo animale, studiare le relazioni tra territori, climi, insediamenti sono solo alcuni dei percorsi che si possono intraprendere alla scoperta dell’ambiente e della sua importanza.
Non dobbiamo tuttavia dimenticare che ogni ambiente ha la sua storia fatta di trasformazioni naturali e trasformazioni ad opera dell’uomo, fatta di edificazioni, di guerre e di tregue, di conquiste e di sconfitte.
Ogni azione dell’uomo condiziona l’ambiente e lo modifica: l’importante è che non si alteri quell’equilibrio che permette la sostenibilità dell’esistenza.

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