"Non si vede bene che con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi"
(Saint Exupery)
Le belle contrade
Le vie della conoscenza
Imparare è un viaggio attraverso vie inesplorate che di volta in volta sollevano il velo su orizzonti sempre più vasti. Non una mera successione di nozioni, ma un gioco di labirinti dove i percorsi si intrecciano, si allargano, si raccolgono in nodi da cui si dipanano altre vie.
Giocare ad apprendere significa crescere in consapevolezza, in curiosità, in desiderio di penetrare il segreto della vita che pulsa dentro di noi e intorno a noi. Le belle contrade della ricerca, come dice Piero Camporesi nel suo libro omonimo, sono le strade degli incontri con l’uomo, con l’ambiente, con la natura, con la cultura, incontri che devono caratterizzare la crescita interiore di ciascuno fin da piccoli se si vuole consegnare alla società dei futuri cittadini partecipi costruttori di un futuro migliore.
La ricerca delle “belle contrade” e dei loro effetti conduce a spaziare nei diversi ambiti dell’apprendimento costruendo percorsi multidisciplinari e interdisciplinari.

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